Premessa : Diluitori e metrologia ...
E’ evidente che, per il loro utilizzo (verifiche quantitative sugli analizzatori di gas) i diluitori di gas appartengono al mondo della metrologia. E’ anche evidente che i diluitori non misurano nulla: pur passando attraverso due misure di flusso, il valore prodotto da un diluitore (il fattore di diluizione) è un numero puro. es.: (gas da diluire =2 L/min.)/(gas diluente = 10 L/min.) : da cui KDil. = 0,2.
Esiste almeno un altro “attrezzo” con questa stessa caratteristica : la bilancia conta-pezzi. Anche in questo caso, eseguendo il rapporto tra due misure di peso (il piatto di riferimento contenente una o poche unità e la tramoggia con il totale dei pezzi da contare) si ricava un valore che è un numero puro.
Due macchine dotate di proprietà così particolari meriterebbero un trattamento particolare : se utilizzo la bilancia conta-pezzi per contare un migliaio di bulloni…
Effetti dovuti alla composizione dei gas
Se si escludono le tecniche volumetriche pure , con azione batch, che però non si adattano a produrre diluizioni dinamiche, e le diluizioni con pompe volumetriche e ingranaggi, le altre tecniche utilizzabili, che sono anche le più diffuse, risentono in modo diverso della composizione chimica dei gas o miscele che entrano nel processo di diluizione. Gli effetti dovuti alla composizione chimica delle miscele diluente o da diluire, possono portare a deviazioni superiori a quelle dovute a fattori dimensionali o fisici.
Sono aperte due vie per compensare queste influenze : quella sperimentale, che consiste nella verifica della risposta alla specifica miscela, rapportata alla risposta di un gas noto e quella teorica che utilizza i “gas correction factors”. La seconda è quella largamente più praticata, e le deviazioni dichiarate sono nell’ordine del ±5% mentre la prima, un po’ più impegnativa, fornisce risultati molto…
Scopo finale di questo esercizio è la determinazione della “Funzione di trasferimento” che rappresenti fedelmente il funzionamento del diluitore nel rispetto delle leggi fisico-chimiche che determinano il flusso di gas diversi nei capillari. In particolare detta funzione consentirà al diluitore di determinare automaticamente i valori delle pressioni da applicare ai capillari in funzione dei parametri noti (ripartizione dei capillari sui due rami del diluitore e viscosità associate) e della diluizione richiesta dell’Utente. Ricordiamo che l’applicazione delle pressioni volute ai capillari è ottenibile grazie alla funzione di regolazione elettronica.
DA DOVE SI INIZIA
Partendo dalla richiesta, l’Utente può chiedere: a) Un valore di diluizione Kdil (e in tal caso il valore target è immediatamente disponibile). b) Un valore di concentrazione di un componente misurando. In tal caso, il passaggio al fattore di diluizione necessario è immediato, attraverso la funzione:
nella quale Cidil. è il valore richiesto, Ci1 la concentrazione del componente…