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Info & tech

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CALIBRAZIONE AUTO-REFERENZIALE PER BETACAP60-3G

Premessa : Diluitori e metrologia ... E’ evidente che, per il loro utilizzo (verifiche quantitative sugli analizzatori di gas) i diluitori di gas appartengono al mondo della metrologia.  E’ anche evidente che i diluitori non misurano nulla: pur passando attraverso due misure di flusso, il valore prodotto da un diluitore (il fattore di diluizione) è un numero puro. es.: (gas da diluire =2 L/min.)/(gas diluente = 10 L/min.) : da cui KDil. = 0,2. Esiste almeno un altro “attrezzo” con questa stessa caratteristica : la bilancia conta-pezzi.  Anche in questo caso, eseguendo il rapporto tra due misure di peso (il piatto di riferimento contenente una o poche unità e la tramoggia con il totale dei pezzi da contare) si ricava un valore che è un numero puro. Due macchine dotate di proprietà così particolari meriterebbero un trattamento particolare : se utilizzo la bilancia conta-pezzi per contare un migliaio di bulloni…

Effetti dovuti alla composizione dei gas

Effetti dovuti alla composizione dei gas Se si escludono le tecniche volumetriche pure , con azione batch, che però non si adattano a produrre diluizioni dinamiche, e le diluizioni con pompe volumetriche e ingranaggi, le altre tecniche utilizzabili, che sono anche le più diffuse, risentono in modo diverso della composizione chimica dei gas o miscele che entrano nel processo di diluizione.   Gli effetti dovuti alla composizione chimica delle miscele diluente o da diluire, possono portare a deviazioni superiori a quelle dovute a fattori dimensionali o fisici.  Sono aperte due vie per compensare queste influenze : quella sperimentale, che consiste nella verifica della risposta alla specifica miscela, rapportata alla risposta di un gas noto e quella teorica che utilizza i “gas correction factors”. La seconda è quella largamente più praticata, e le deviazioni dichiarate sono nell’ordine del ±5% mentre la prima, un po’ più impegnativa, fornisce risultati molto…

CALCOLI NECESSARI ALLA GESTIONE DI BetaCAP30

Scopo finale di questo esercizio è la determinazione della “Funzione di trasferimento” che rappresenti fedelmente il funzionamento del diluitore nel rispetto delle leggi fisico-chimiche che determinano il flusso di gas diversi nei capillari. In particolare detta funzione consentirà al diluitore di determinare automaticamente i valori delle pressioni da applicare ai capillari in funzione dei parametri noti (ripartizione dei capillari sui due rami del diluitore e viscosità associate) e della diluizione richiesta dell’Utente. Ricordiamo che l’applicazione delle pressioni volute ai capillari è ottenibile grazie alla funzione di regolazione elettronica. DA DOVE SI INIZIA Partendo dalla richiesta, l’Utente può chiedere: a) Un valore di diluizione Kdil (e in tal caso il valore target è immediatamente disponibile). b) Un valore di concentrazione di un componente misurando. In tal caso, il passaggio al fattore di diluizione necessario è immediato, attraverso la funzione: nella quale Cidil. è il valore richiesto, Ci1 la concentrazione del componente…