BetaCAP30

BetaCAP30 è un divisore di gas che utilizza 30 capillari, per  operare 31 rapporti di diluizione (tra 0 e 100% della concentrazione da diluire).

La scelta dei 30 capillari non è finalizzata alla realizzazione di prove su 30 punti:

  • quando la concentrazione del gas da diluire è minore o uguale al campo di misura dello strumento da provare, possono essere scelti intervalli a spaziatura costante su un numero di punti a scelta tra 10, 6 o 5;
  • quando la concentrazione del gas da diluire è superiore al campo di misura dello strumento da provare, è possibile partire da una significativa pre-diluizione, pur disponendo di ulteriori passi per verificare un discreto numero di punti intermedi al campo dello strumento.

La stabilità meccanica dei capillari, unita alla filtrazione fine degli ingressi (gas da diluire e gas dilente) garantisce il mantenimento per lungo tempo delle caratteristiche di bassa incertezza sui fattori di diluizione. Per il bilanciamento del diluitore è necessario applicare pressioni uguali ai capi dei capillari su entrambi i rami (dilendo e diluente) : a tale scopo le pressioni alle due entrate e la pressione in uscita vengono accuratamente misurate e la regolazione è applicata sui differenziali ingresso-uscita : due regolatori elettronici con set point facilmente impostabile, provvedono automaticamente al bilanciamento con incertezza migliore di ±1 hPa su 2000.

L’eventuale differenza di viscosità dei due gas in ingresso viene facilmente compensata sbilanciando le pressioni applicate ai capillari secondo la relazione P1/P0 = η1/η0. E’ sufficiente indicare, tra le caratteristiche del gas da diluire, il rapporto tra le viacosità dei gas in entrata : in questo sito all’indirizzo …. è disponibile il foglio di calcolo automatico della viscosità di una miscela gassosa. Con il software opzionale InfoCAP30 è possibile gestire in modo semplice prove di linearità automatiche (secondo rampa impostabile) fino alla stampa del rapporto di prova secondo la Norma EN14181.

I vantaggi di BetaCAP30

Estremaente compatto e robu-sto, costruito per sopportare gli shocks dovuti al trasporto e operare in ambienti industriali.

L’uso dei capillari “uguali”: rende semplice e molto accu-rato il processo di selezione (pre-selezione e selezione finale) e conseguentemente consente di ottenere basse incertezze relative per tutti i rapporti di diluizione. 

Controllo elettronico PID delle pressioni, insieme alla qualità dei sensori : garantisce un’alta ripetibilità (±1 hPa su 2000) delle pressioni applicate ai capillari.

La possibilità di attribuire set point di regolazione calcolati ha consentito l’implementazio-ne di funzioni accessorie (compensazioni e modi di utilizzo) che aggiungono potenzialità al diluitore senza chiedere all’utente un partico-lare impegno.

L’utente è informato “in chiaro” tramite display 4 x 40 caratteri su tutto ciò che avviene nel diluitore e che potrebbe interfe-rire con la correttezza dei risultati.

Vi sembra troppo per essere vero? chiedete una prova nel vostro laboratorio. 

Schema e funzioni

Schema pneumatico con regolazione automatica pressioni

Osservando lo schema si vede come le diverse combinazioni delle elettrovalvole EV1…EV5 realizzano i 31 possibili rapporti di diluizione.  L’elettrovalvola EV6 ha lo scopo di realizzare una posizione di riposo (nessun flusso) del diluitore. La regolazione elettronica delle pressioni regola le pressioni differenziali tra ingresso e uscita: le pressioni effettivamente applicate ai capillari. La calibrazione dei sensori è di tipo “statico” (senza flusso di gas): vengono  configurate le elettro-valvole e chiuse le valvole di regolazione in modo che tutti i sensori ricevano la pressione i riferimento applicata all’uscita.  Unico scopo della taratura è il bilanciamento dei sensori (non le misure individuali) : quindi il valore della pressione di riferimento applicata non è critico (non è richiesta alcuna tracciabilità).

Diluizione continua con i capillari ? Si, è possibile e lo facciamo.

Tutti i diluitori a capillari realizzano un numero discreto di diluizioni, ed il numero dipende dalla quantità dei capillari installati. Le ottime prestazioni del sistema di regolazione pressioni e la semplicità delle regole che presie-dono alla fisica dei capillari, ci ha indotto a modifi-care il firmware di BetaCAP30, includendo un ulteriore modo operativo : “selezione diretta della concentrazione diluita”. Per realizzare questa funzione, il diluitore provvede automaticamente a configurare le elettrovalvole e regolare il rapporto tra le pressioni in modo da realizzare la diluizione necessaria. Il grafico qui a fianco indica in ascissa la diluizione effettiva ed in ordinata il rapporto tra la pressione del gas diluente e la pressione del diluendo ; le diverse curve corrisponono alle 30 combinazioni delle elettrovalvole.  La funzione tiene anche in considerazione la possibilità che le viscosità dei due gas in entrata siano diverse e ne compensa automaticamente gli effetti.

Opzione “Selezione multipla Gas da diluire”

Per applicazioni “fisse” con gestione remota (con il software InfoCAP30 o altro software dedicato) il diluitore BetaCAP30 comunica via porta RS485 e protocollo aperto tipo AK.  Tutte le funzioni possono essere comandate e 3 valori di concentrazione misurati dagli analizzatori in prova  possono essere acquisiti attraverso il diluitore. Per aumentare ulteriormente le possibilità di automazione è previsto in opzione un modulo per la selezione di una su sei bombole di gas da diluire e di uno su due gas diluenti.  Questo modulo è fornibile internamente al diluitore BetaCAP30RK (esecuzione rack 19″) o esternamente alla versione compatta BetaCAP30. Consente di concatenare tra loro sequenze di prova  che utilizzano bombole diverse, per poi eseguirle in modo non presidiato. A tale scopo, il numero dei segnali di misura acquisiti dal sistema di analizzatori passa da 3 a 11 (due per ciascun gas di span, più uno)